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I tre ambiti principali delle attività sono:
- Teatro, danza, teatro per ragazzi e circoteatro, espressioni corporea, ritmica e musicale che confluiscono in eventi-spettacolo
- Pittura, scultura e espressioni grafico-manuali, elaborazione e creazione attraverso percorsi simbolici, fiabe, miti e racconti che si concludono in eventi-allestimenti/mostre
- Formazione per educatori, insegnanti e operatori sociali.
L'obiettivo principale è la ricerca artistica nel campo della comunicazione intesa come integrazione e valorizzazione delle diversità, finalizzata allo scambio tra persone e gruppi, diffondendo le politiche dell'infanzia, dell'adolescenza, della famiglia e della solidarietà.
Le socie fondatrici Rosa Giamagli e Silva Masini operano sul territorio nazionale e a Poggibonsi, promuovendo e realizzando numerosi progetti e spettacoli: spettacoli di teatro per ragazzi, spettacoli di teatro danza, laboratori e spettacoli in collaborazione con il dipartimento di salute mentale dell'Alta val d'Elsa e con il centro di socializzazione di Poggibonsi, laboratori stabili e estivi di teatro e circo teatro con bambini, laboratori e allestimenti per bambini ed adulti di arteterapia, organizzazione di seminari di formazione artistica e crescita umana.
LABORATORI
Il laboratorio è lo spazio dedicato alle attività di gruppo. Generalmente i gruppi vengono suddivisi per finalità operative e metodologiche.
I laboratori arteSSS si distinguono per le proposte artistiche, educative e terapeutiche e per le metodologie innovative utilizzate.
I destinatari sono:
bambini e adolescenti
coloro i quali vivono un disagio, psicofisico o sociale
adulti, anche in qualità di genitori, educatori ed insegnanti
- il circo teatro Obli' Shala'
Il laboratorio di Circoteatro, Oblì Shalà, prende il nome dal primo spettacolo presentato nel 2000 a Colle val d'Elsa e propone le sue attività artistiche ed educative di giocoleria, acrobatica, clownerie, danza e teatro a ragazzi dai 5 ai 14 anni, per fasce d'età e livelli di apprendimento. Da tre anni il laboratorio è attivo al teatro Verdi di Poggibonsi in collaborazione con l'associazione Timbre e viene condotto da Rosa Giamagli e Silva Masini.
Nei nostri laboratori i ragazzi sono accompagnati gradualmente ad inventare ed improvvisare personaggi e scene, rispettando tempi e modi personali. Il bambino si sente libero di essere se stesso, conoscere ed apprezzare la propria creatività ed esprimerla attraverso l'arte circense. Il personaggio del clown, con la sua attitudine a cadere e a fare cose che generalmente non sono concesse ad un bambino, permette questa libera espressione e l'accettazione di aspetti dell'essere che in altri contesti vengono negati o giudicati. Il clown fa ridere proprio perché manifesta debolezze e difficoltà evidenti e possedendo queste incapacità-capacità il bambino cresce e diventa maggormente sicuro.
La creatività si esprime nello spirito dell'improvvisazione: i bambini sono quindi spinti dalle loro esigenze e dai loro desideri e apprendono attraverso il coinvolgimento di tutti i sensi.
La comunicazione in questo ambito è soprattutto quella corporea, non verbale e visiva e i bambini hanno la grande libertà di creare numeri originali per esprimere la propria creatività personale. Nella fase ideativa anche l'attività grafica aiuta nell'elaborazione di idee e personaggi.
Oltre a questo spazio poetico ed artistico, il circo é una palestra che richiede ascolto, attenzione e rigore.
All'interno di un laboratorio di circo viene stimolata l'integrazione: il laboratorio accoglie anche ragazzi che vivono disagi psicofisici e ognuno, libero di manifestare la propria natura, diventa grande ricchezza per tutto il gruppo.
Il circo é un cerchio di persone che socializzano ed imparano a collaborare facendo tesoro delle proprie competenze e di quelle dei compagni.
Il ruolo dell'educatore aiuta e stimola i bambini senza mai forzarli e, nella sua funzione di regista, deve essere in grado di valorizzare ogni proposta scaturita dalla creatività del gruppo, all'interno del contenitore spettacolo che alla fine di ogni anno viene proposto ad un pubblico sempre più numeroso.
Per i bambini e per gli adulti che sono coinvolti nel progetto di circo teatro l'aspetto fondamentale è mettersi in gioco giocando, confrontandosi con l'imbarazzo, con l'errore e con i limiti che l'esperienza pone ogni volta, sempre in uno spirito gioioso e con il piacere di stare insieme.
Oblì Shalà é un laboratorio artistico completo dove i bambini hanno la possibilità di conoscere e sviluppare le loro capacità a vari livelli: Motorio (coordinazione, reazione, equilibrio, forza, agilità), Educativo (autostima, concentrazione, intuito, creatività, espressione dell'emotività, costanza, apprendimento con metodi creativi) e Relazionale (fiducia, socializzazione, comunicazione, collaborazione, contatto, sostegno).
- teatro per ragazzi
Il Teatro per ragazzi nasce dall'incontro di professionalità e personalità diverse, unite dal desiderio di creare un gruppo "elastico" che valorizzi i personali talenti artistici in una ricerca comune attraverso vari linguaggi corporei, sonori e visivi.
Per questo dal 1994 con il nome Teatro di Gomma un gruppo si è dedicato sia alla creazione di spettacoli per bambini e ragazzi, sia ad animazioni e spettacoli di strada, sia alla produzione di performances di danza e teatro in spazi più o meno convenzionali, sempre con particolare attenzione all'uso dinamico di materiali, costumi e musica dal vivo.
Un sogno per te spettacolo per bambini (94)
La giostra del tango spettacolo di strada (95)
Note e pianeti spettacolo di musica e ombre cinesi per bambini (96)
L'astronave spettacolo di strada (Siena Ludens 96)
E-le-menti? spettacolo di strada (Mercanzia - Certaldo 97, Colle Val d'Elsa 99)
Lucertole senza sole spettacolo di teatrodanza (97)
Magicamusica bum spettacolo di filastrocche in musica (98)
Solo performance di teatrodanza (Colle Val d'Elsa, 99)
Isabella vestita di verde performance di teatrodanza (Colle Val d'Elsa, 99)
Little domestic spettacolo di danza (EDDC Arnheim - Olanda, 00)
Rosso spettacolo di teatrodanza (Colle Val d'Elsa, 00)
- comunicarte
Comunicarte è un viaggio nei simboli, nelle metafore, nei miti, e nelle fiabe.
Un percorso originale di gruppo che attraverso l'espressione creativa conduce la persona a contattare la propria unicità, ad esprimerla attraverso linguaggi diversi e a condividerla con gli altri, talvolta con eventi ed allestimenti finali.
L'esperienza personale e di gruppo diventa percorso didattico, artistico e terapeutico; uno stimolo per cogliere e raccogliere i migliori potenziali e comunicarli all'esterno con la sensibilità e l'entuisiasmo dell'artista.
Comunicazione, emozione e arte, sono i tre grandi pilastri sui quali si fondano le metodologie utilizzate nei nostri progetti.
Ogni essere umano si esprime con molteplici sfumature che rendono la sua comunicazione assolutamente unica. L'unicità deriva dalla nostra storia personale, una form-azione a partire dal contatto intimo nel grembo materno passando attraverso esperienze educative e non, fino ad arrivare ad un comportamento sociale che è un mix tra quello che sentiamo di essere e quello che dobbiamo mostrare di essere.
Ognuno di noi prova sensazioni connesse alle relazioni che si sviluppano nell'ambiente in cui viviamo.
L'emozione è energia che si manifesta o si blocca secondo le circostanze e la nostra capacità di entrarne in contatto, è una risorsa e può essere espressa con creatività affinché l'energia possa realizzare la sua funzione liberatoria. L'arte è uno strumento inestimabile per riconoscere ed esprimere i sentimenti che proviamo, l'emozione può quindi essere la scintilla che riaccende il fuoco creativo rivitalizzando il potenziale vitale della persona, è il colore attraverso il quale dipingere la propria opera d'arte:
la nostra innata capacità di recepire ed inviare messaggi non verbali fa di noi dei potenziali artisti.
Più del quadro in sé, conta quel che il quadro getta in aria, diffonde intorno a sé. Se il quadro viene distrutto non importa. L'arte può morire, ma quel che conta è che abbia sparso il seme sulla terra
(J. Mirò, La metamorfosi della forma, Artificio Skira, Milano, 1999)
FORMAZIONE
ARTESSS ritiene fondamentale la formazione negli ambiti di lavoro con gli altri, dove l'ascolto, la comunicazione e la comprensione dell'altro è alla base di una buona relazione. La formazione di educatori, insegnanti e operatori nel sociale viene proposta attraverso tecniche educative che favoriscono la comunicazione e l'espressione con tutti i linguaggi verbali e non.
- approcci metodologici
Le discipline utilizzate nel nostro lavoro sono molteplici e frutto di ricerche che svolgiamo da numerosi anni.
La disciplina di base utilizzata come strumento di lavoro e filosofia di vita, principale fondamento dell'operato dell'associazione è la Globalità dei Linguaggi
- globalita' dei linguaggi
La Globalità dei Linguaggi (GdL), metodo Guerra Lisi è una disciplina della comunicazione e dell'espressione che utilizza tutti i linguaggi, verbali e non. Più precisamente, una disciplina formativa con finalità di ricerca, educazione, animazione e terapia. La metodologia della Globalità dei Linguaggi si fonda sul principio della corporeità, un corpo sentito e da far sentire attraverso il quale recuperare e sviluppare la capacità d'ascolto di sé e del mondo; corpo come elemento unificante di tutte le possibilità espressive, mezzo importante per la comunicazione creativa.
La metodologia psico-motoria della Globalità dei linguaggi, ha come obiettivo principale lo sviluppo della personalità, anche nei casi di handicap o disagio psichico grave. Pertanto è fondamentale la considerazione della persona fisica e della sua storia corporea-sensoriale, per individuarne la struttura psicologica e stimolare lo sviluppo dell'attenzione, della percezione, del movimento, della memoria, del pensiero e dei linguaggi espressivi. E' quindi nelle relazioni corpo-mente e individuo-ambiente, che si può favorire l'accomodamento esperienziale per la conquista della sicurezza e autonomia.
Nei percorsi GdL si utilizzano tutti i canali espressivi per dare la possibilità alla persona di manifestare la propria creatività secondo il proprio modo personale ed unico di comunicare. In particolare per stimolare e approfondire la comunicazione nel gruppo si propongono attività grafiche per lasciare un segno di sé; attività ritmico-sonore per esplorare il proprio ritmo e sintonizzarlo con quello dell'ambiente; attività psico-motorie, per accrescere la consapevolezza del proprio linguaggio corporeo. Il linguaggio non verbale è un'importante modalità di comunicazione, diventa indispensabile strumento per garantire l'evoluzione nei rapporti di socializzazione. Comunicare diventa allora un modo di parlare di sé e di rappresentarsi, con la possibilità di osservare la bellezza che affiora nell'unicità espressiva e nel confronto con gli altri.
Obiettivo dell'educazione è lo sviluppo della personalità tenendo presente l'inscindibilità dell'aspetto corporeo sensoriale e dell'aspetto psicologico intellettivo. Le relazioni fra la sfera psicomotoria, sensopercettiva, emotivo-affettiva e comunicativo-relazionale sono determinanti per l'apprendimento del bambino. Proprio per questo la didattica dovrebbe fondarsi su esperienze ludiche, motorie, plastiche, grafiche e vocali. L'apprendimento si realizza sviluppando operatività, esperienza e manualità.
- teatro
Il teatro è un mezzo per l'espressione diretta della soggettività d'ogni individuo all'interno di un gruppo. In un processo basato sull'improvvisazione, che parte dal piacere della sensorialità, dalla motricità e dal senso stesso dell'esistere viene rafforzata ogni IDENTITÀ e valorizzata l' UNICITÀ di ogni persona.
La traccia, segno tangibile dell'espressione di sé, che fluisce dall'interno verso l'esterno si può esprimere attraverso la voce, il movimento, gli strumenti musicali e gli oggetti nel compiacimento di sé in rapporto agli altri: viene così stimolato un processo di crescita e di trasformazione. Uscendo dal rispecchiamento narcisistico ci si confronta con l'altro: il gruppo realizza la continuità, accoglie e rinforza ogni espressione individuale, la amplifica e la sostiene attraverso la sua funzione di coro.
Il teatro è il luogo metaforico ideale per tradurre attraverso storie, personaggi e immagini, l'arte di vivere di ogni persona, luogo in cui essere presente e riconosciuto. Il teatro si rivolge al mondo, è un mettersi in gioco di fronte ad un gruppo, in un evento rituale che ha dei testimoni di una trasformazione. Il piacere di stare insieme con fiducia in un processo creativo è uno degli elementi che più attivano il cambiamento e la crescita personale.
Nel condurre un gruppo è importante lavorare con piacere e con spirito gioioso, valorizzando ogni modalità espressiva: linguaggi verbali, corporei, musicali e visivi, sperimentando e trasformando esercizi e attività, in ascolto con le proposte che scaturiscono spontanee dal gruppo. Il risultato finale, lo spettacolo, sarà sempre una creazione originale frutto del contributo di ogni partecipante all'interno di un coordinamento registico ben strutturato.
linguaggio visuale
Osservare, sperimentare e comprendere il linguaggio visuale consente al fruitore di percepire il valore che ognuno di noi attribuisce a ciò che vede.
Ciò che vediamo e come lo interpretiamo è legato alla nostra creatività e storia personale, così come è unica e personale la traccia che noi esprimiamo per comunicare con l'ambiente.
Il percorso artistico offre contemporaneamente la possibilità di acquisire strumenti di lettura dell'opera e creare nuovi testi visivi strettamente connessi al proprio mondo interiore.
L'analisi e la sperimentazione di elementi fondamentali come linea, punto, superficie, forma, colore, volume e luce permette di cogliere il messaggio che ogni segno emana; altrettanto importante è fare esperienza dell'immagine come atto comunicativo, valorizzando elementi come la simmetria e l'assimmetria, il ritmo, il peso visivo, la direzionalità.
Dopo aver vissuto con il corpo ed espresso attraverso la drammatizzazione delle emozioni il proprio sentire, tradurre il vissuto in traccia grafica consente di elaborare profondamente ciò che è emerso. Un grande apporto in questo senso lo offre la GdL che con percorsi didattici e artistici conduce la persona a leggere le proprie tracce, attraverso la simbologia del colore, la struttura spaziale, l'intensità e il flusso del segno, ecc.
Nelle attività si utilizzano approcci multidisciplinari come pittura, scultura, fotografia e video che favoriscono l'espressione e la comunicazione non verbale.
- altri approcci
Negli approcci relazionali individuali e di gruppo, nei colloqui d'aiuto e nei percorsi formativi gli operatori di ARTESSS utilizzano come indirizzo psicologico i seguenti modelli: Junghiano, Rogersiano, Gestaltico, Analisi Transazionale, Bioenergetica e Corenergetica
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